8 GB? 16 GB? 32 GB? Oppure, visto che il computer deve durare qualche anno, tanto vale passare direttamente a 64 GB?
La risposta dipende soprattutto da come utilizzi InDesign.
Impaginare una brochure di poche pagine non è la stessa cosa che lavorare su un catalogo di 400 pagine con migliaia di immagini collegate, tabelle, prezzi, varianti e contemporaneamente tenere aperti Photoshop, Illustrator, Acrobat, Excel e il browser.
Per questo i requisiti ufficiali sono un buon punto di partenza, ma non raccontano tutta la storia.
Quanta RAM richiede ufficialmente Adobe InDesign?
Per le versioni attuali di InDesign, Adobe indica:
- 8 GB di RAM come minimo;
- 16 GB di RAM consigliati.
Quindi è corretto dire che InDesign può funzionare con 8 GB e che Adobe considera 16 GB una configurazione consigliata.
Ma bisogna capire cosa significa realmente.
Il requisito minimo indica la quantità di memoria necessaria per installare ed eseguire il programma.
Non significa necessariamente che 8 GB siano una configurazione adatta a una postazione professionale utilizzata ogni giorno per produrre documenti complessi.
8 GB di RAM: InDesign funziona, ma oggi li eviterei
Con 8 GB di RAM InDesign può funzionare.
Per un utilizzo leggero, con documenti semplici e poche altre applicazioni aperte, si può anche lavorare.
Il problema nasce quando guardiamo la postazione nel suo insieme.
Una parte della memoria viene già utilizzata da Windows o macOS. Poi apriamo InDesign, il browser, Acrobat e magari Excel.
A quel punto gli 8 GB disponibili diventano rapidamente pochi.
Quando la memoria fisica non è più sufficiente, il sistema operativo deve utilizzare maggiormente il disco come memoria temporanea.
Anche con un SSD molto veloce, il disco rimane enormemente più lento della RAM.
Il risultato può essere una macchina che apparentemente possiede un buon processore ma diventa poco reattiva durante il lavoro reale.
Per questo, se oggi dovessi acquistare un computer destinato professionalmente a InDesign, non sceglierei una configurazione da 8 GB.
16 GB di RAM: sufficienti per molti utenti
Con 16 GB entriamo in una situazione completamente diversa.
Non a caso è la quantità di memoria attualmente consigliata da Adobe.
Per chi utilizza InDesign per:
- brochure;
- dépliant;
- piccoli cataloghi;
- manuali;
- presentazioni;
- documentazione aziendale;
16 GB possono essere perfettamente sufficienti.
Se il budget è limitato e il computer permette di aumentare la RAM successivamente, una configurazione da 16 GB può quindi avere perfettamente senso.
La questione cambia quando InDesign diventa uno degli strumenti principali della propria attività.
Perché per lavorare su cataloghi preferisco 32 GB
Se il computer viene utilizzato per produrre cataloghi e listini complessi, considero 32 GB il punto di equilibrio più interessante.
Non tanto perché InDesign da solo abbia sempre bisogno di tutta questa memoria.
Il punto è che quasi nessuno utilizza InDesign da solo.
Durante la preparazione di un catalogo è assolutamente normale avere aperti contemporaneamente:
- Adobe InDesign;
- Adobe Photoshop;
- Adobe Illustrator;
- Adobe Acrobat;
- Excel;
- browser con numerose schede;
- software gestionali o database;
- Esplora file con cartelle contenenti migliaia di immagini.
È il carico complessivo della postazione che fa la differenza.
Con 32 GB c’è semplicemente più spazio per lavorare senza costringere continuamente il sistema operativo a liberare memoria o appoggiarsi al disco.
Se stai scegliendo una nuova macchina, nell’articolo Notebook per InDesign: come scegliere il PC giusto per cataloghi e listini ho analizzato anche processore, SSD, dimensioni dello schermo e scheda grafica.
Un catalogo da 400 pagine usa quattro volte la RAM di uno da 100?
No.
È importante chiarirlo perché sarebbe facile pensare che il consumo di memoria cresca semplicemente in proporzione al numero delle pagine.
Non funziona così.
Due documenti dello stesso numero di pagine possono comportarsi in maniera completamente diversa.
Una pagina quasi esclusivamente testuale pesa molto meno di una pagina con numerose immagini ad alta risoluzione, trasparenze, effetti, tabelle e molti elementi grafici.
Sul consumo complessivo incidono anche:
- numero e complessità delle immagini;
- anteprime visualizzate;
- effetti grafici;
- numero di documenti aperti;
- font;
- collegamenti;
- applicazioni utilizzate contemporaneamente;
- attività che il sistema sta eseguendo in background.
Quindi non esiste una formula del tipo “1 GB ogni 50 pagine”.
Le immagini fanno una grande differenza
Quando si lavora con cataloghi di prodotto, le immagini sono spesso uno degli elementi più pesanti dell’intero progetto.
Possiamo avere centinaia o migliaia di fotografie ad alta risoluzione collegate al documento.
Naturalmente InDesign non carica semplicemente in RAM ogni file nella sua dimensione originale, ma deve comunque gestire anteprime, visualizzazione, collegamenti e rendering degli elementi presenti nelle pagine.
Inoltre basta dover correggere una fotografia perché entri in gioco anche Photoshop.
E Photoshop, soprattutto con immagini molto grandi o numerosi livelli, può utilizzare parecchia memoria.
Ecco perché considero poco utile domandarsi soltanto:
“Quanta RAM usa InDesign?”
La domanda migliore è:
“Quanta RAM serve al mio flusso di lavoro mentre sto usando InDesign?”
32 GB fanno diventare InDesign due volte più veloce di 16 GB?
No.
Ed è altrettanto importante chiarirlo.
Aumentare la RAM non rende automaticamente qualsiasi operazione più veloce.
Se una macchina utilizza solamente 10 GB di memoria durante un determinato lavoro, passare da 16 a 32 GB non raddoppierà le prestazioni.
Il vantaggio si manifesta quando la memoria disponibile comincia a diventare insufficiente.
È un po’ come lavorare su una scrivania.
Se hai spazio sufficiente per tutto ciò che stai utilizzando, avere una scrivania due volte più grande non ti farà necessariamente lavorare due volte più velocemente.
Ma se la scrivania è troppo piccola e sei continuamente costretto a togliere documenti, riporli e recuperarli, uno spazio maggiore cambia completamente il modo di lavorare.
Con la RAM avviene qualcosa di simile.
Quando possono avere senso 64 GB di RAM?
Arriviamo quindi alla configurazione superiore.
Servono 64 GB per InDesign?
Nella maggior parte dei casi, no.
Per il solo utilizzo di InDesign considero 64 GB eccessivi per moltissimi utenti.
Ma possono diventare interessanti quando la stessa workstation viene utilizzata anche per attività particolarmente pesanti.
Per esempio:
- file Photoshop molto grandi e multilivello;
- numerose applicazioni Adobe contemporaneamente;
- montaggio video;
- After Effects;
- macchine virtuali;
- database importanti;
- sviluppo software;
- elaborazioni automatiche molto lunghe;
- grandi quantità di dati mantenute contemporaneamente in memoria.
In questi casi i 64 GB possono avere perfettamente senso.
Ma comprerei 64 GB perché il flusso di lavoro complessivo li giustifica, non semplicemente perché sul computer è installato InDesign.
Meglio 16 GB espandibili o 32 GB saldati?
È una domanda meno banale di quanto sembri.
Molti notebook moderni utilizzano RAM saldata direttamente sulla scheda madre.
Significa che quella quantità di memoria rimarrà tale per tutta la vita del computer.
Prima di acquistare un portatile è quindi importante verificare:
- se la RAM è saldata;
- se esistono slot liberi;
- qual è la quantità massima supportata;
- se l’espansione può essere effettuata facilmente.
Se devo scegliere un notebook destinato a durare diversi anni e la RAM non è espandibile, tenderei a scegliere subito 32 GB.
Un computer acquistato oggi non deve necessariamente essere dimensionato soltanto sulle esigenze di oggi.
Attenzione: più RAM non corregge tutti i problemi
Quando un computer rallenta, è facile pensare immediatamente alla RAM.
Ma le cause possono essere molte altre.
Per esempio:
- SSD quasi pieno;
- processore lento;
- raffreddamento insufficiente;
- collegamenti di rete lenti;
- immagini estremamente pesanti;
- file InDesign danneggiati;
- font problematici;
- software in background;
- antivirus durante elaborazioni molto intensive.
Prima di aggiungere memoria conviene quindi verificare se la RAM sia realmente il collo di bottiglia.
Come capire se ti sta finendo la RAM su Windows
Su Windows una prima verifica è molto semplice.
Apri Gestione attività e controlla la sezione relativa alla memoria mentre stai eseguendo il tuo normale lavoro.
Non fare il test appena acceso il computer.
Apri invece tutto quello che utilizzi realmente durante una giornata:
- il tuo documento InDesign;
- Photoshop;
- Acrobat;
- Excel;
- browser;
- eventuali gestionali o database.
È quello il consumo di memoria che interessa davvero.
Se con 16 GB sei costantemente vicino al limite durante il normale lavoro, il passaggio a 32 GB può essere molto più utile di quanto suggerirebbe qualsiasi benchmark.
Il nostro caso: cataloghi generati automaticamente
Nel nostro lavoro utilizziamo InDesign anche come motore finale per generare cataloghi e listini partendo dai dati.
Con Easy List, struttura del catalogo, articoli, prezzi, immagini e altre informazioni possono essere gestiti attraverso un database e utilizzati per produrre automaticamente il documento.
Questo porta a elaborazioni che possono coinvolgere molti documenti e proseguire per parecchio tempo.
In situazioni di questo tipo preferisco che la macchina abbia un certo margine.
Non perché 32 GB rendano magicamente InDesign più veloce, ma perché voglio evitare che durante un’elaborazione impegnativa il computer si trovi contemporaneamente al limite con memoria, disco e altre applicazioni.
Quando una postazione è utilizzata per produzione professionale, la stabilità vale almeno quanto la velocità.
RAM o processore: dove conviene investire?
Supponiamo di dover scegliere tra due notebook.
Uno ha un processore leggermente più potente ma soltanto 16 GB di RAM non espandibili.
L’altro ha un processore leggermente inferiore ma 32 GB.
Quale sceglierei?
Non esiste una risposta universale, ma per una postazione destinata a InDesign, Photoshop, Acrobat, Excel e cataloghi complessi, tenderei spesso a privilegiare una configurazione equilibrata con 32 GB.
Il processore più veloce è utile.
Ma avere un singolo componente eccellente e contemporaneamente un collo di bottiglia importante non rende necessariamente migliore l’intero computer.
16, 32 o 64 GB: la mia scelta
| RAM | Utilizzo | La mia valutazione |
|---|---|---|
| 8 GB | Documenti molto semplici e utilizzo occasionale | Non li sceglierei oggi per una nuova postazione professionale |
| 16 GB | InDesign, documenti normali, brochure e cataloghi non troppo complessi | Configurazione valida per molti utenti |
| 32 GB | Cataloghi complessi, multitasking, Photoshop, Illustrator, Acrobat, Excel | La scelta che preferisco per una workstation professionale |
| 64 GB | Workflow molto pesanti, video, grandi file Photoshop, VM e altre elaborazioni | Utili soltanto quando il resto del lavoro li giustifica |
Domande frequenti
16 GB bastano per Adobe InDesign?
Sì. Adobe indica 16 GB come quantità di RAM consigliata e per moltissimi lavori sono sufficienti. Se però si utilizzano contemporaneamente InDesign, Photoshop, Illustrator, Acrobat, Excel e altre applicazioni o si lavorano cataloghi molto complessi, 32 GB offrono maggiore margine.
32 GB di RAM sono troppi per InDesign?
No, ma non significa che InDesign utilizzerà sempre tutta la memoria disponibile. Il vantaggio dei 32 GB emerge soprattutto nel multitasking e nei flussi di lavoro più complessi.
64 GB migliorano le prestazioni di InDesign?
Solo se il sistema aveva realmente bisogno di più di 32 GB. Se durante il lavoro vengono utilizzati 15 o 20 GB complessivi, passare da 32 a 64 GB non produrrà automaticamente un aumento apprezzabile delle prestazioni.
Meglio aumentare la RAM o mettere un SSD?
Dipende dal collo di bottiglia. Su un computer ancora dotato di disco meccanico, passare a un SSD produce normalmente un miglioramento enorme nell’utilizzo generale. Se invece il computer possiede già un buon SSD ma esaurisce frequentemente i 16 GB di RAM disponibili, aumentare la memoria può essere più utile.
Per Photoshop e InDesign insieme bastano 16 GB?
Possono bastare, soprattutto con documenti non particolarmente grandi. Per un utilizzo professionale frequente dei due programmi contemporaneamente preferisco però 32 GB, soprattutto se sono aperte anche altre applicazioni.
Conclusione
Adobe consiglia 16 GB di RAM per InDesign ed è una configurazione assolutamente valida per molti utenti.
Ma quando InDesign diventa uno strumento di produzione quotidiano e viene utilizzato per cataloghi di centinaia di pagine insieme a Photoshop, Illustrator, Acrobat, Excel e altre applicazioni, considero 32 GB un investimento sensato.
I 64 GB li riserverei invece alle workstation che svolgono anche attività decisamente più pesanti.
La regola che seguirei è semplice:
non acquistare RAM perché “più è meglio”. Acquista abbastanza RAM da evitare che la memoria diventi il collo di bottiglia del tuo lavoro.
E se stai scegliendo una nuova macchina, non fermarti alla RAM: processore, SSD, schermo, raffreddamento ed espandibilità sono altrettanto importanti.
Per approfondire tutti questi aspetti puoi leggere anche Notebook per InDesign: come scegliere il PC giusto per cataloghi e listini.
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Alessio Fiorani
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